Vite al Limite, l’incredibile storia di JT Clark: che fine ha fatto il paziente più pesante del Dottor Nowzaradan

Vite al limite, JT Clark era il paziente più pesante entrato nel programma. Come sta oggi e come è proseguito il suo percorso.

Vite al limite è una trasmissione americana conosciuta in tutto il mondo, che aiuta persone affette da grave obesità a cambiare la propria esistenza, perdendo peso in eccesso. Si tratta di un percorso difficile, soprattutto se si parte da un peso molto elevato. Ma niente è impossibile, se lo si vuole davvero e sono tanti i casi di persone che hanno trasformato la loro vita con dimagrimenti straordinari, davvero inaspettati e ispiranti.

Vite al limite, JT Clark: come sta oggi
Vite al limite, JT Clark (youtube @NetWorthPost) Giustiziagiusta.info

Il percorso in Vite al limite dura un anno, se tutto va bene, e dopo aver perduto i chili seguendo le indicazioni date dal dottor Younan Nowzaradan, 79 anni, i pazienti possono accedere all’intervento di bypass gastrico che farà loro perdere ulteriore peso. La vita può cambiare completamente dopo il programma se lo si vuole davvero, ma bisogna essere costanti e determinati. Tutto è possibile, basta avere coraggio per affrontare le difficoltà che inevitabilmente si presenteranno. Tra i protagonisti di Vite al limite c’è stato anche JT Clark, un giovane che ha affrontato un duro percorso nel programma.

Vite al limite, come sta oggi JT Clark dopo il programma? Ecco cosa sappiamo di lui

JT Clark pesava circa 400 kg quando è arrivato in trasmissione. Un peso importante che lo aveva anche portato a gravi problemi di salute.

Vite al limite, che fine ha fatto JT Clark
Vite al limite, JT Clark (youtube, @NetWorthPost)-giustiziagiusta.info

JT, infatti, aveva un linfedema alla gamba di 45 kg, e le sue condizioni di salute avrebbero potuto condurlo alla morte. La sua compagna lo aveva convinto a chiedere aiuto al dottor Nowzaradan, e da lì in poi è cominciata la sua lunga avventura nel programma di TLC. Il giovane incontrava parecchie difficoltà, e durante il tragitto ha avuto bisogno di un supporto psicologico.

Poi, però, si è fatto coraggio e ha deciso di affrontare il suo problema. JT era il primo di tre fratelli, vissuto in una famiglia povera. Mangiava molto junk food nel locale in cui suo padre era impiegato. I suoi genitori hanno ceduto alle droghe e hanno dato fondo ai risparmi, per cui Julius, questo il suo nome per esteso, ha trovato la sua valvola di sfogo nel mangiare compulsivo. Poi, grazie a Jessica, la sua ragazza, Julius è cambiato. A fine percorso, il giovane aveva perso 190 kg circa, giungendo a pesare 220 kg. Sta curando il linfedema alla gamba auspicando di riprendere a camminare al più presto.

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