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Politica interna

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Referendum Trivelle: perché non voto

Referendum Trivelle: perché non voto

Renzi, per punizione di Dio e senza la volontà della Nazione, Presidente del Consiglio della Repubblica, non avrebbe potuto invitare gli Italiani a non votare al referendum del 17 aprile.

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Referendum Trivelle: perché non voto

Referendum Trivelle: perché non voto

Renzi, per punizione di Dio e senza la volontà della Nazione, Presidente del Consiglio della Repubblica, non avrebbe potuto invitare gli Italiani a non votare al referendum del 17 aprile.

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Fiducia "secondaria": Renzi ha da fare

Fiducia

È definibile solo come “scandalosa” la decisione di rinviare a dopo il referendum sulla data di scadenza delle concessioni per le trivellazioni il voto sulle mozioni di fiducia al Governo.

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Considerazioni su note critiche

Considerazioni su note critiche

Il mio articolo di ieri, “Ma che minestrone di alfanismo ed ipocrisia …” ha avuto molti consensi ed alcune critiche. Dico subito che ringrazio chi mi ha criticato anche perché mi dà la possibilità di esporre più efficacemente il mio pensiero.
Dario Boilini scrive che “si innervosisce” quando legge “… le ragazze Coccodè …” e non riesce ad andare oltre.

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Un referendum fasullo minaccia quello buono

Un referendum fasullo minaccia quello buono

Questo referendum sulle trivellazioni in mare è il classico referendum che non avrebbe dovuto farsi.
Anzitutto è assurdo voler decidere con referendum popolare una questione, in cui si intrecciano problemi tecnici, giuridici e macroeconomici, relativi ai termini di concessioni amministrative in un campo per noi “sperimentale”.
In secondo luogo chi ha promosso il referendum, con un intendimento genericamente (e, quindi, stoltamente) “ambientalista” lo ha fatto senza la minima capacità di accendere nel Paese un confronto neppure sui dati di più facile comparazione della questione.

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Suicidio del centrodestra: un capitolo da chiudere

Suicidio del centrodestra: un capitolo da chiudere

Oramai è chiaro: il “Centrodestra”, la coalizione dei cosiddetti “moderati” messi assieme da Berlusconi, e vissuta per anni come una congrega di parassiti in stolta attesa della liquidazione del loro benefattore per poterne arranfare un’improbabile eredità, non esiste più.

I parassiti non hanno neppure avuto la pazienza di attendere la fine politi

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