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Editoriale

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Un libro di storia che ha fatto la storia

Un libro di storia che ha fatto la storia

Mi è ricapitato tra le mani, per una di quelle evenienze di chi vive nella assuefazione alla confusione, la “Storia d’Europa nel Secolo Decimonono” di Benedetto Croce, nell’edizione Adelphi 1991-1993.

Il libro è pressoché intatto, a riprova della mia ignoranza e del mio pressapochismo. E tuttavia si tratta di un libro che non posso sfogliare senza una c

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Il sopravvento del Terzo Potere

Il sopravvento del Terzo Potere

DALLO STATO DI DIRITTO ALLA TIRANNIA DELLA GIURISDIZIONE

La concezione dello Stato di diritto, distorto e rovesciato nell’elefantiasi di un ordinamento normativo che pretende di estendersi ad ogni e qualsiasi funzione pubblica, con l’obiettivo di imporne così il miglior funzionamento, tendenza che va ad aggiungersi ad una obiettiva necessità di far fronte alla assai compl

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Referendum: risultato non digerito

Referendum: risultato non digerito

Che il renzismo, il P.D., lo stesso Renzi non siano riusciti a digerire il risultato del referendum si spiega facilmente. L’arroganza e le velleità autoritarie non prendono lezioni dalle loro sconfitte.

Più complesso è l’atteggiamento di quei settori della intellettualità che si erano allineati con il SI’. Ferrara potrà scrollarsi di dosso la su

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Un Presidente reo confesso

Un Presidente reo confesso

E’ consuetudine accogliere con gridolini di ammirazione e di approvazione il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica.

Quando le alte lodi sono obbligatorie secondo la regola del “politicamente corretto”, non significano un bel niente. E, in genere si sviluppa non so se una scienza o un’arte con la quale le lodi vengono analizzate per ricavarne qualcosa di men

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Contro la grillina di Biella, falsi e cavolate strumentali

Contro la grillina di Biella, falsi e cavolate strumentali

Preferirei difendere, e, più ancora, prendere atto del consenso, verso altri che non i Grillini. Ma sembra che oramai il “tiro al grillino” sia una buona usanza nazionale e che per farlo siano buone anche le falsificazioni e le cavolate. Questa non è la strada per contrastare e superare l’antipolitica, il populismo etc. etc.

La Consigliera Grillina di Biella che vie

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Renzi ha straperso, ma la democrazia è ancora in pericolo

Renzi ha straperso, ma la democrazia è ancora in pericolo

Mentre Renzi, il P.D., Mattarella sono impegnati a dimostrare che “non è successo niente” con il voto del 4 dicembre, credo che sia nostro obbligo cercare di “fare il punto”.

Abbiamo fatto tutto quello che potevamo perché vincesse il NO. Lo abbiamo fatto solo per scongiurare lo scempio della nostra Costituzione, il principio della fine della nostra Repubblica.

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La CEI, il terrorismo e i fabbricanti di camion

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La dichiarazione del Presidente della CEI che non esistono guerre di religione e che le guerre sono volute e scatenate dai fabbricanti di armi, ricalca quelle che, più di un secolo fa, erano, più che le teorie, le sparate polemiche della Sinistra, considerata “eversiva”.

Che le guerre di religione, abbiano, in verità, assai poco a che vedere con la religione è concezione essenzialmente laica, anzi, anticlericale, che ha come completamento quella secondo cui le religioni servono a coprire e giustificare le peggiori malefatte degli uomini.

Ma, si pensi quel che si vuole delle religioni, è indiscutibile che la gente accorsa al grido di Pietro l’Eremita “Dio lo vole” ad affrontare un viaggio verso l’ignoto ed a farsi massacrare dalle pestilenze e dalle scimitarre di altri invasati, era mossa da più o meno concepibili convincimenti religiosi e non dalle esortazioni dei fabbricanti di spade, elmi, archi e frecce. Ciò è difficilmente contestabile.

Che potenti fabbricanti di armi soffino sul fuoco dell’intolleranza religiosa, come ieri sul contrasto delle ideologie o sugli odi nazionalistici, non fa sì che questo ammazzarsi dei popoli, su cui essi guadagnano possa essere scambiato con la guerra tra marche di cannone e fucili.

D’altro canto ci si dovrebbe aspettare qualche proposizione meno rozza ed approssimativa, almeno dal Presidente della CEI, dal Papa, dai Cardinali, di fronte al fatto storicamente indiscutibile che i loro predecessori bandirono esplicitamente guerre in nome della religione. Ed i Papi guerrieri e guerrafondai, che scomunicavano Imperatori che, invece di andare ad ammazzare Ebrei, Musulmani e Cristiani in Gerusalemme, venivano a patti con Saladino per aprire la “Terra Santa” ai pellegrini Cristiani, erano, correggetemi se sbaglio, “infallibili”, almeno quanto lo è Papa Francesco.

Questa storia della CEI che si allinea sulla posizione più becera del materialismo e dell’economismo anarchico-socialista per “spiegare” guerre e terrorismo (cioè per coprire la verità) ha però del grottesco e del comico. La dichiarazione del Presidente della CEI è arrivata poco prima della strage di Berlino col nuovo metodo del camion-ariete contro la folla. Che “dietro il terrorismo” ci siano ora i fabbricanti di camion?

Mauro Mellini 

22.12.2016

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