Editoriale
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Sicilia: perdere, vincere, liberarsi
Mentre la Repubblica Italiana, benché dichiaratamente democratica, è persino priva di una legge elettorale che consenta alla gente di scegliersi, bene o male, chi la debba governare e, quel che è peggio, invece di fornire tali strumenti alla sovranità popolare, la classe politica va alambiccando sul risultato da ottenere con questo o quel sistema, questa o quella modifi
Nodi al pettine

Stanno arrivando al pettine molti nodi delle contorte linee della giustizia del nostro Paese che avvincono e rischiano di strangolare la stessa Costituzione, il fondamento della società democratica che la Repubblica dovrebbe garantire.
Il sistema giuridico, specie quello penale e quello amministrativo, sono oramai sgangherati e sempre più si piegano al potere egemone e fuorviato di u
Dunque si può dire che la mafia non c'è (a Roma)

Tra tante sciagure e sciocchezze, una notizia buona: almeno a Roma la mafia non c’è.
Così ha detto il Tribunale. Certo, restano le sciocchezze, ma da quelle non c’è Tribunale che ci liberi.
“Mafia Capitale”: per mesi ed anni era diventata lo slogan di Leghisti, meridionalisti dozzinali, Cinquestellisti, giustizialisti di Destra e di Sinistra.
A me, non
L'ignoranza, arma terribile del Partito dei Magistrati

Non amo le “discussioni accademiche”. Sono rimasto lontano dalle Università, almeno quelle italiane, dal giorno della mia laurea in giurisprudenza. Ho sempre professato un’ottimistica fede nella ragione, ma ho sempre diffidato delle teorizzazioni tendenti a superare il buon senso che, ricordo, un epigramma in un libro di scuola di mia Madre “la scienza, sua legittima
Partito dei Magistrati: la corrente della scorciatoia

Qualche anno fa, quando scrissi il libro “Il Partito dei Magistrati” credo che il giudizio prevalente di quanti vi fecero qualche attenzione fu che si trattasse di una “esagerazione”, del ricorso abusivo ad un concetto relativo ad altro genere di fenomeni della società e della storia. Per non parlare (è un punto dolente dei miei personali ricordi) di quel pers
L'"in cauda venenum" di Renzi

Quello che sta accadendo nel nostro Paese è, paradossalmente, coperto dal brontolio di generale e, per ciò stesso, rassegnata disapprovazione e sfiducia della gente. Un atteggiamento sostanzialmente contraddittorio che di tale generalizzata sfiducia fa il motivo dell’estensione del rifiuto anche alle prospettive di reazione alle peggiori malefatte. Si parla spesso di “sta