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ATTENZIONE! MESSAGGIO A QUELLI DEL P.D.!

ATTENZIONE! MESSAGGIO A QUELLI DEL P.D.!

“LA SICUREZZA DEI DIRITTI E DELLA LIBERTA’ DEI CITTADINI RISIEDE NELLA STABILITA’ DELLA COSTITUZIONE, NELLA CERTEZZA CHE ESSA NON E’ ALLA MERCE’ DELLA MAGGIORANZA DEL MOMENTO E RESTA LA FONTE DI LEGITTIMAZIONE E DI LIMITAZIONE DI TUTTI I POTERI. IL PARTITO DEMOCRATICO SI IMPEGNA PERCIO’ A METTER FINE…A RIFORME COSTITUZIONALI IMPOSTE A COLPI DI MAGGIORANZA

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Il "nuovo" marcio di Renzi: dalla scuola alla Costituzione

Il

C’è un perverso filo conduttore del “riformismo” di Renzi, che caratterizza tutto ciò cui vuol mettere mano con la pretesa di essere “il nuovo”.
Non si può dire che esso sia il portato di una ideologia fasulla e pericolosa, semplicemente perché sarebbe una sopravvalutazione, una grottesca apologia: Renzi non ha ideologie ed il guaio è

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Il PD viola il proprio Manifesto dei Valori

Il PD viola il proprio Manifesto dei Valori

Da ETTORE BONALBERTI, Presidente del Comitato Popolari Nazionale per il NO, riceviamo una nota in cui sottolinea la sfacciata violazione da parte di Renzi nientemeno che del “Manifesto dei Valori” del suo stesso Partito.
In tale solenne documento si legge: “La sicurezza dei diritti e della libertà di ognuno risiede NELLA STABILITA’ della COSTITUZIONE, NELLA CERTEZZA

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Referendum: criteri per giudicare

Referendum: criteri per giudicare

La conferma (non per infondatezza, ma per inammissibilità per la natura dell’atto impugnato) da parte del T.A.R. Lazio del quesito referendario “apologetico”, formulato con violazione del precedente, se rappresenta la conferma di uno degli espedienti Renziani per manipolare il voto popolare, almeno pone fine alle tergiversazioni “preliminari” con le quali si &e

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Buon appetito Presidenti!

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." width="300" style="margin: 5px 10px 10px 5px; float: left;" />Renzi va alla Casa Bianca a pranzo con Obama.
Un incontro simile si direbbe di “fine carica” per ambedue. Ma, è più che evidente, è un pranzo elettorale.
“Escusatio non petita, accusatio manifesta” si diceva quando si faceva sfoggio del latino come ora dell’inglese (ma con una certa maggiore proprietà) Renzi, mette, come si suol dire, le mani avanti: “non lo faccio per me, non lo faccio per il governo, lo faccio per l’Italia…”. A parte un certo significato della frase che farebbe di questo pranzo un tormento eroicamente sopportato, questi sono solo un’altri po’ di centimetri del naso di Pinocchio che cresce in continuazione.
Renzi vuol far capire con questo pranzo così altruisticamente ed eroicamente affrontato, che Obama, l’America lo apprezza e con lui la sua “personale” riforma costituzionale e, quindi il SI al referendum, eugualmente (da lui) “personalizzato” malgrado la dichiarazione di pentimento.
Obama, da parte sua, si sobbarca a questo pasto così noioso proprio “per l’Italia”, per gli Italiani. Quelli che, oramai cittadini americani, dovranno votare proprio un mese prima del nostro referendum e che, ignari di che razza di impostore sia Renzi, sanno solo che è quello lì che rappresenta l’Italia. Così spera di tirarli dalla sua parte, cioè dalla parte della democratica Clinton.
Ci sarà più ipocrisia attorno a quella tavola che in ogni altra occasione.
Che almeno il menu incontri i gusti dei due oramai quasi ex sulle loro rispettive cariche e delle relative signore.
Buon appetito!
Mauro Mellini
18.10.2016

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Silvio torna dall'America

Silvio torna dall'America

Pare che Berlusconi stia per tornare a casa dall’America, dove è andato a completare un programma di convalescenza e riabilitazione.
Torna, ci dicono, con un programma preciso: prendere la guida della campagna per il referendum di Forza Italia e del Centrodestra, oggi, in pratica, tutto sulle spalle di Renato Brunetta, mentre gli altri pare che si prodighino solo con le loro autorevol

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La Rai diventa TeleSI'

La Rai diventa TeleSI'

L’impudenza del Governo Renzi nel difendere con tutti i mezzi leciti ed illeciti la riforma “a personam” della Costituzione nel referendum del 4 dicembre sta raggiungendo i limiti del parossismo.
Renzi usa ed abusa della televisione pubblica.
La Rai diventa TeleSI. RAI Uno, è stata “epurata”. Poiché il P.D. vuole essere il “Partito della Nazione&rd

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