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Diritti e tarocchi

di Giovanni Di Carlo

La senatrice leghista Stefania Pucciarelli è stata eletta presidente della Commissione Diritti Umani del Senato. Ohibò.

Le sue variegate dichiarazioni, pubblicate online negli anni e causa di vivaci polemiche, sembrerebbero mal conciliarsi con la carica appena assunta.

Oltre che sostenere — fin troppo apertamente — storici assilli leghisti, come le battaglie per una illegittima difesa e per un insolito e degradante utilizzo della ruspa, la senatrice ha manifestato approvazione verso posizioni xenofobe, specialmente contro i rom, e — fra un grano e l’altro del rosario — fortemente omofobe. 

Il pressoché totale ripudio dell’uso della più elementare logica da parte di un governo politicamente "dadaista" ha condotto a preferire Stefania Pucciarelli addirittura ad Emma Bonino, storica militante radicale dalla eccezionale esperienza in materia di diritti umani e di Paesi in cui questi vengono quotidianamente violati, la quale ha l’unico difetto di far parte di una minoranza semplicemente scomoda, quasi d’ingombro per le tiranniche aspirazioni grillo-leghiste. 

Aforisticamente, «la situazione è grave, ma non serissima».

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