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La mia banca non è differente (dalle altre imprese)

di Alessio Di Carlo

Il Senato ha dato il via libera poco fa ad una commissione bicamerale d'inchiesta sul sistema bancario. Proprio così: sul "sistema bancario".
Premesso che notoriamente quando c'è da indagare su qualche fenomeno, il miglior modo per non venire a capo di nulla è quello di istituire una commissione di inchiesta, c'è davvero che qualcosa mi sfugge. 
In genere le commissioni di inchiesta servono per far luce su fenomeni o casi a dir poco oscuri (pensiamo alla loggia P2, al caso Moro, ecc.), e lavorano il più delle volte in parallelo alle indagini svolte dalla magistratura. Ma in questo caso davvero non capisco cosa significhi una commissione d'inchiesta sul "sistema bancario". 
A me pare che sia ormai giunta perfino all'interno della Camera Alta quella convinzione sciocca, barbara e populista secondo cui le banche sarebbero delle associazioni a delinquere.
È possibile che sia così difficile capire che invece si tratta di imprese e che come tale devono (tentare di) realizzare utili?  Possibile che sia tanto difficile capire che la peculiarità della merce trattata (il denaro) non altera la natura  delle imprese in questione? 
È inutile dire che caso diverso è quello  in cui l'iter normale di svolgimento dell'attività bancaria  sia sconfinato in ipotesi criminali per le quali non c'è bisogno di una commissione d'inchiesta ma di una Procura della Repubblica che si prende la briga di indagare.
Ma forse è troppo tardi. 
L'Italia è ormai una repubblica democratica populista fondata sul lavoro degli altri.

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