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Ministro sì, ma non in Bonafede

di Alessandra Stefàno(*)
Ministro Bonafede, mi segua:
1. Nessuno, e men che meno lei, può permettersi di dare agli Avvocati degli azzeccagarbugli. È una questione - a tacer d’altro - di educazione, lo capisce? Lei è un miracolato (diversamente non si spiegherebbe la sua presenza in Via Arenula), ma la maggior parte dei Colleghi della sua età - e non solo - deve lavorare duramente per andare avanti, facendo tante rinunce; si attiene scrupolosamente alla deontologia, studia, si aggiorna e garantisce il rispetto della legge, attraverso la sua corretta applicazione.
Questo fa l’Avvocato, non il ‘complice’ furbetto dell’imputato che, udite udite, potrebbe anche risultare innocente. Io, sentendola parlare, mi permetto di dubitare che lei abbia mai seguito e che conosca un procedimento penale; provi a pensare a Perry Mason. Quello l’avrà pure visto!
Nel mentre, però, inizi a frequentare qualche aula di giustizia vera (ma non per parteggiare per qualcuno), parli ed ascolti magistrati, cancellieri, personale vario, avvocati, imputati, parti offese. Mi creda, ne avrebbe solo accrescimento in termini di conoscenza minima di ciò che lei dovrebbe dirigere...
2. Nessuno, e men che meno lei, può permettersi di strumentalizzare le vittime di gravissime disgrazie, come - stando all’esempio da lei o da suoi colleghi di partito citato - il disastro ferroviario di Viareggio.
Non può farlo veicolando un messaggio falso: se la prescrizione fosse sospesa (o interrotta? Se lo sa me lo spieghi, ma temo che sia confuso anche su questo) quelle vittime avrebbero giustizia. NON È VERO. Quelle vittime, e tutte le altre, avrebbero giustizia solo se si rispetta l’art. 111 della Costituzione: le responsabilità degli imputati si accertano tramite un GIUSTO PROCESSO, che la legge assicura di RAGIONEVOLE durata (Le consiglio la lettura integrale dell’articolo e, giacché c’è, di tutta la Costituzione).
3. Un giusto processo, dalla durata ragionevole (r a g i o n e v o l e, non veloce!) può essere assicurato solo ed esclusivamente garantendo al sistema giustizia le necessarie risorse, in termini di strutture, personale, attrezzature etc etc.
Adesso spieghi a quelle stesse vittime che lei sta strumentalizzando (l’alternativa è non aver capito, scelga lei) i tagli alla giustizia della vostra legge di bilancio. Attendo anch’io di conoscerne le ragioni.
Di certo so che questa vostra politica darà il colpo di grazia alla Giustizia. Di questo lei, il suo partito destinato rapidamente all’estinzione e questo Governo siete responsabili.
Non la prescrizione.
(*) Avvocato in Pavia

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