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La "rivoluzione ridicola" del centrodestra

Ci stavamo dando da fare per richiamare alla ragione ed alla dignità i Consiglieri di Maggioranza del Comune di Genova, avendo avuto notizia che i Consiglieri Cinquestelle avevano proposto in quella Città, degna di essere rappresentata da Amministratori seri e rispettabili, la solita sciocca e vergognosetta Cittadinanza Onoraria a Di Matteo Antonino detto Nino, preteso “condannato a morte” da Totò Riina per aver inferto “colpi” del tutto ipotetici alla mafia.

Siamo arrivati tardi. Non tanto da far sì che il Sindaco non fosse in possesso del materiale a lui inviato sull’argomento. Ma oggi leggiamo che ALL’UNANIMITA’ il Consiglio Comunale ha approvato la proposta Grillina.

Il fatto è di inaudita gravità. E’ il bollo del ridicolo sulla nuova etichetta del Centrodestra coniata da Berlusconi: “rivoluzione liberale”.

Altro che rivoluzione liberale! E’ l’involuzione dei codardi (perché si tratta di paura di non apparire abbastanza “antimafia”) e, anche al paragone persino dei furbastri Grillini.

Qualcuno dirà, forse con ragione, che con le nostre grida di allarme, i nostri avvertimenti ed i nostri tardivi interventi, abbiamo fatto la parte dei Don Chisciotte contro i mulini a vento. Che peraltro non erano cretini né paurosi, ma solo mulini a vento.

Forse Berlusconi ha già dimenticato di aver parlato nientemeno che di “rivoluzione liberale”. Se per caso dovesse riprovarci, mandatelo a godersi l’adesione dei suoi alle stronzate dei Grillini. Molto meno sciocche dei suoi seguaci Genovesi.

                  Mauro Mellini

01.12.2017

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