Odissea antiproibizionista

di Giovanni Di Carlo

Dopo la sostanziale bocciatura, figlia di migliaia di emendamenti elaborati in gran parte da Area Popolare, della proposta di legge promossa dall’intergruppo parlamentare Cannabis Legale, la battaglia radicale per la legalizzazione della cannabis prosegue attraverso l'iniziativa sostenuta da Radicali Italiani e dall'Associazione Luca Coscioni per la raccolta delle firme utili a depositare alla Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare. La «mobilitazione fuori dal parlamento», di cui ha parlato il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi, nasce come strumento di supporto all'iter parlamentare della proposta di legge stessa, minata peraltro dalla drastica contrarietà espressa dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin verso la diffusione di dipendenze, in particolar modo fra i minorenni. Le sue parole non potevano che far storcere il naso a chiunque avesse accuratamente analizzato il testo di legge elaborato dall'intergruppo, il quale chiaramente legittima che la coltivazione, il consumo e l'associazione in social club siano prettamente riservati a maggiorenni e che lo spaccio di quantitativi anche inferiori ai limiti di detenzione previsti rimarrebbe sanzionabile.

In occasione del quindicesimo congresso nazionale di Radicali Italiani, Magi ha dichiarato, durante la sua ralazione, che i militanti promotori della campagna "Legalizziamo!" si trovano ora nel bel mezzo di una «follia burocratica» che li costringe a digitalizzare oltre 50.000 firme certificandole presso i comuni di appartenenza, molti dei quali non rispondono ai solleciti inviati loro.
Complice dell’arretratezza burocratica della legge sul referendum è la bigotta demonizzazione che la politica e la società hanno messo in atto nei confronti dei prodotti cannabinoidi, imbracciando l'arma del becero proibizionismo volto al cieco ostruzionismo di pancia, sordo di fronte ad appelli come quello che Roberto Saviano lanciò mesi fa, invitando a distinguere la legalizzazione da un incentivo al consumo.

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