FacebookTwitterGoogleFeed

 

Vogliamo qui ripubblicare, in un momento in cui la claque ed i parassiti di “Mani Pulite” (e del suo seguito), pare vogliano usare un “garantismo peloso”, di cui scriviamo in altra parte, la lettera che Gabriele Cagliari scrisse alla Moglie prima di suicidarsi. Gabriele Cagliari si suicidò in carcere. Una delle tante vittime:

I motivi di questo infierire – scrive Cagliari – sono ben altri, e ci vengono anche ripetutamente detti dagli stessi magistrati, se pure con il divieto assoluto di essere messi a verbale, come invece si dovrebbe regolarmente fare. L’obiettivo di questi magistrati […] è quello di costringere ciascuno di noi a rompere definitivamente con il proprio ambiente. Ciascuno di noi, già compromesso nella sua dignità agli occhi dell’opinione pubblica per il solo fatto di essere inquisito, e peggio, arrestato, deve adottare un atteggiamento di “collaborazione”, che consiste in tradimenti e delazioni che lo rendano infido, inaffidabile, che lo rendano cioè quello che loro stessi chiamano un “infame” […]. A ognuno di noi deve dunque essere precluso ogni futuro, quindi la vita, anche quello che chiamano il nostro ambiente. La vita, dicevo, perché il suo ambiente, per ognuno, è la vita: la famiglia, gli amici, i colleghi, le conoscenze. Si vuole insomma creare una massa di morti civili, disperati e perseguitati”.

Cagliari considerava, in questa “lettera testamento” questo comportamento il “metodo di Borrelli” da questi anche teorizzato. Oggi Borrelli ha dichiarato che è fallito il tentativo di “Mani Pulite” di debellare così la corruzione che è, anzi, aumentata. Insomma, pare che si sia pentito di aver creato una “massa di morti civili, disperati e perseguitati”. E di nuovi corrotti. Comunisti e giustizialisti applaudivano.

Mauro Mellini

18.05.2016

Video In Evidenza

Il Libro

La rubrica

banner gg lib

Non è solo Saguto

annuncio

      CLICCA SULL'IMMAGINE PER INFO

La Newsletter

Privacy e Termini di Utilizzo

social

Giustizia Giusta utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza sul sito. Continuando la navigazione autorizzi l'uso dei cookie.