Bergoglio come Berlusconi (ma lui è il Papa)

Bergoglio, ha voluto dare l’esempio della “accoglienza”, portandosi a Roma dalla Grecia tre famiglie di profughi. In Vaticano non dovrebbe mancargli il posto dove metterli e nemmeno il lavoro cui adibire chi quelli ne è capace. 

Gli basterà lasciare a casa qualche precario italiano che lavora “in nero” al Vaticano.

Anni fa quando quel barcone di profughi albanese, abbordata dalla vedetta italiana si rovesciò, e molti poveretti morirono, Berlusca andò a Brindisi, pianse e si porto ad Arcore anche lui tre famiglie di superstiti. Apriti cielo! Ipocrita, mascalzone! Adesso si mette pure a procurare ingressi clandestini!

Chi sa che fine avranno fatto i profughi di Berlusconi. Della storia di quel gesto Berlusconi non mi pare si sia mai valso per curare la sua immagine politica. Ne mai nessuno osò affermare che, oltre che un gran puttaniere, è però anche uno che si commuove e aiuta i disgraziati. Un gesto simile non può, però essere che espressione di ipocrisia.

E Bergoglio? Ma …. ma lui è il Papa!

18 aprile 2016

Mauro Mellini

Errata corrige Scusate! Ho preso un granchio. Anzi me lo hanno fatto prendere. Da quel che dicevano giornali e televisione sembrava che quelle quattro famiglie il Papa se le “prendeva” lui, in Vaticano. Questo infatti significa “accoglienza”: Macché! Arrivato in Italia le ha “girate” alla Comunità di Sant’Egidio, che sta in Italia ed è un ente italiano. Ha dato a quei poveretti “un passaggio”, magari anche un pocchetto illegale. Accoglienza dunque, ma in casa d’altri. Non arrivo a dire che Bergoglio abbia fatto, più o meno, quel che fanno gli scafisti. Ci mancherebbe altro.

Ma debbo chiedere scusa anche a Berlusconi, che quelle famiglie Albanesi non le “girò ad altri”, che io sappia, almeno per un po’. Ma Berlusconi, si sa, agiva per ipocrisia. Mica è il Papa! 

M.M.

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