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Articoli

Editoriale

Lecce: il monumento al non pentito

Lecce: il monumento al non pentito

In una piazza di Lecce, la splendida città barocca delle Puglie, si erge, udite! udite! il monumento “al non pentito”.
Su di un piedistallo in cui sono incisi i nomi dei più terribili “bagni penali” borbonici Montefusco, Nisida, Montesarchio, si erge la statua di Sigismondo Castromediano, fiero e severo nella sua redingote ottocentesca.
Una scritta “Ai c

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Sicilia: qualche riflessione meno affrettata

Sicilia: qualche riflessione meno affrettata

Il giorno dopo del giorno dopo. Riflessioni sulle riflessioni se così possono chiamarsi, altrui. Sui commenti, che sono anch’essi politica, quella più “facile”, spesso, anche la più stolta.

Le elezioni siciliane sono andate come si prevedeva che sarebbero andate. Certo un po’ diversamente da come avrebbero potuto.

La catastrofe del P.D. è stata q

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Sicilia: bilancio preventivo di un evento previsto

Sicilia: bilancio preventivo di un evento previsto

Non essendo parte in causa non mi si potrà opporre che non è lecito disporre della pelle dell’orso prima di averlo preso. Né ho il timore di risultare tra qualche giorno cattivo profeta, perché profeta non sono e quindi non posso essere né buono né cattivo.

Parlo quindi di quello che sta per accadere in Sicilia. Anzi di quella parte di ciò che

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L'equivoco delle autonomie regionali

L'equivoco delle autonomie regionali

Lombardia e Veneto hanno fatto il loro bravo referendum per ottenere una autonomia “speciale”.

Il risultato è stato sostanzialmente negativo per la Lombardia (il 37% dei partecipanti è quale che ne sia la manipolazione, un fiasco solenne) e positivo per il Veneto.

Quello che è mancato vistosamente nel referendum e manca, quindi, ad ogni possibilità di analis

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"Il Giornale" scopre i danni dell'antimafia

Meglio tardi che mai! “Il Giornale”, quotidiano quasi ufficiale di Forza Italia e, comunque, portavoce di Berlusconi, ha finalmente scoperto che le misure di prevenzione hanno effetti devastanti per le aziende colpite, spesso appartenenti a persone semplicemente sospettate e, magari, già conclamate innocenti del peccato di mafia.
In un articolo a firma Mariateresa Conti, dal tit

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